Forse non sembrerà una canzone adatta a un funerale. Ma vi assicuro che l'ho sentita più di una volta in questo contesto e l'effetto è dolcemente nostalgico, a metà tra il sogno e il pianto. Una scelta per salutare in modo delicato una persona amata e ripromettersi di rivedersi, ancora, un giorno.
In altro oltre le cime dei camini / Ecco dove mi troverai
Il brano originale risale al 1939, è cantato da Judy Garland e fa parte della colonna sonora del film "Il mago di Oz".
Da qualche parte oltre l'arcobaleno / Molto, molto in alto / C'è una terra che ho sognato / Una volta, in una ninnananna...
La versione che ho in mente io, invece, è Somewhere over the rainbow di Israel Kamakawiwo'ole - ma ognuno di noi ascolterà con più o meno coinvolgimento emotivo una diversa variante dello stesso brano.
Ma il/la celebrante è la persona che organizza i matrimoni? O quella che celebra il rito in comune? E può condurre anche quello religioso o quello può farlo solo un officiante? Ma dire celebrante o cerimoniere non è la stessa cosa?
Ogni volta che dico di aver lavorato come cerimoniere o di essere disponibile come celebrante mi aspetto molte domande come queste. Purtroppo parlando di professioni "nuove" o “non tradizionali” c’è spesso confusione.
Non sono argomenti così frequenti ed è facile farsi un'idea "per sentito dire". Penso che sia importante condividere consapevolezza e informazioni corrette.
Per fortuna, per quanto riguarda esclusivamente la parte rituale delle cerimonie, pur essendoci ancora una certa coltre di nebbia e mistero sulla figura del/la celebrante, non è così difficile cercare e trovare informazioni direttamente dalla normativa nazionale - che è poi il modo migliore per capire quali sono effettivamente i ruoli esistenti e previsti per le mansioni legate agli eventi.
Di seguito vi riporto alcune informazioni essenziali per schiarire un po' le idee e comprendere meglio le differenze, le attività e i confini di queste tre figure del mondo rituale!
Celebrante laic@ umanist@
- Normativa UNI: secondo la prassi di riferimento UNI/PdR 118:2021, si tratta di un/a "professionista in possesso di conoscenze, abilità, strumenti, tecniche, livelli di responsabilità e autonomia per la creazione e gestione di tutti gli aspetti che caratterizzano tutte le tipologie possibili di qualunque evento cerimonia".
- Cosa fa: crea il testo, cura il setting e gestisce la conduzione di una cerimonia non religiosa, personalizzando sulla base delle richieste dei committenti, sul contesto e sulle possibilità concrete.
- Chi può farlo: allo stato attuale, chiunque può celebrare una cerimonia laica simbolica. Anche il vostro migliore amico o la vicina di casa, la proprietaria della location o l'impresario funebre. La prassi di riferimento è in vigore dal 2021 ed esiste una Certificazione del Personale che si basa sui requisiti previsti dalla stessa prassi; ma tale Certificazione non è obbligatoria per chi pratica l'attività di celebrante e non ha al momento valore di "albo". Esistono però diversi corsi di formazione teorico-pratici da cui partire: diffidiamo da chi si "improvvisa"!
E io che percorso ho seguito? Qui trovate un po' della mia storia.
Officiante (civile o religioso)
- Normativa UNI: la stessa Prassi di riferimento, specifica che "il celebrante si distingue dall'officiante che, invece, esegue la cerimonia leggendo un testo o un modello già predisposto da altri".
- Cosa fa: legge il testo di una cerimonia, sia esso civile o liturgico.
- Esempi: Sindac@ o un@ su@ delegat@, ma anche un prete che svolge un funerale in chiesa, o un'amica che legge un testo scritto da altri.
Cerimoniere (funerali e commiati)
Chi è il cerimoniere secondo la normativa italiana?
- Normativa italiana: dal punto di vista ufficiale si riferisce a una figura che al momento è riconosciuta solo in pochissime regioni italiane: è infatti la normativa in materia di attività funebre della Regione Piemonte (D.G.R. 22/09/2014, n 22-343) che la riconosce e disciplina.
- Cosa fa: è la persona addetta a gestire e condurre cerimonie all'interno di strutture per il commiato (come tempio crematorio e casa funeraria). Si occupa dunque esclusivamente delle cerimonie funebri laiche e collegate alla cremazione (funerale laico, consegna delle urne ai famigliari, dispersione delle ceneri).
- Come si diventa cerimoniere: tramite corso di formazione (la Regione Piemonte ne tiene uno dedicato, ma ne esistono di privati in altri luoghi) e/o, soprattutto, esperienza sul campo (fondamentale, come per diventare celebrante, forse ancora di più dato il contesto estremamente delicato!).
Conoscevate già questi termini e le loro differenze?