Gli strumenti della celebrante: il questionario

05-24

Una delle risorse secondo me più preziose nella cassetta degli attrezzi di un/a celebrante è il questionario iniziale. Non è usata da ogni celebrante (né chi la usa se ne avvale allo stesso modo) ed è giusto che sia così, perché rispecchia in parte caratteristiche individuali. C'è chi si trova meglio a fare lunghe chiacchierate di persona e chi preferisce utilizzare domande e risposte scritte: non c'è un modo giusto o uno sbagliato!

Io appartengo al secondo gruppo di persone e oggi voglio esplorare con voi come questo strumento si integra nel processo di creazione di cerimonie significative e personalizzate.

Cos'è il questionario della cerimonia

Esattamente ciò che il nome suggerisce: una serie di domande progettate per raccogliere informazioni cruciali sulla cerimonia e sulle persone coinvolte. Oltre a dettagli pratici come luogo e orario, il questionario esplora anche la storia e la personalità dei committenti.

Lo scopo del questionario

Principalmente il questionario è utile sia a chi lo compila sia a chi lo consulta, per diversi motivi.

I committenti hanno modo di riepilogare le scelte prese riguardo la cerimonia, chiarire eventuali punti in sospeso, mettersi d'accordo e magari riflettere su dettagli o possibilità che finora gli erano sfuggiti.

D'altra parte, il/la celebrante può raccogliere tutte le informazioni in poco tempo e in un unico posto, minimizzando il rischio di fraintendimenti o di dimenticarsi qualche pezzo.

I vantaggi del questionario scritto

Ci sono pro e contro sia nel presentare ai committenti un lungo questionario scritto, sia nel discutere a voce tutti i dettagli fin dall'inizio. Per semplicità e brevità vi spiego perché io preferisco la prima opzione: motivi pratici e personali:

  • Tempo per compilarlo: la forma scritta vi offre il tempo di riflettere e compilare le risposte senza fretta, anche a più riprese. D'impatto vedere tante domande a cui rispondere sembra un qualcosa che prenderà tantissimo tempo... Ma pensate di dover raccontare a voce tutto ciò che scrivete, con le normali divagazioni di una conversazione orale: di certo ci vorrebbe molto più tempo per dare le stesse informazioni!
  • Nessun dettaglio perso (scripta manent...): evita di trascurare dettagli importanti che potrebbero essere dimenticati durante una conversazione. Può anche essere utile per notare parole o termini ricorrenti (e dunque importanti per chi li ha scritti) e integrarli nel testo della cerimonia, se opportuno.
  • Maggior introspezione: le risposte spesso rivelano dettagli emotivamente significativi che contribuiscono alla creazione di una cerimonia autentica e toccante; dettagli che a volte, nel parlato, non si riescono a trasmettere o a cogliere allo stesso modo. Almeno, per me personalmente risulta più semplice intuire che persone siete attraverso quello che scrivete (o non scrivete)!

Maggiori dettagli

In un questionario sono già presenti molte voci essenziali di ciò che si potrebbe inserire in una cerimonia, più domande conoscitive su vari aspetti che possono aprire a racconti e condivisioni utili per la creazione. Naturalmente questo dipende molto dalla personalità e dall'attitudine, sia di chi parla che di chi ascolta! Chi fatica a scrivere potrebbe avere difficoltà a produrre risposte dettagliate e chiare. Ma penso che a voce ci sia sempre maggior rischio di dimenticare qualcosa, distrarsi, cambiare discorso, ecc.

Per questi motivi amo il questionario: per conoscere meglio le storie (e le persone!) che sto per celebrare. Leggere le vostre risposte è una piccola finestra su di voi: è qui che inizio a vedere come potrebbe essere la vostra cerimonia. Parole o immagini ricorrenti, racconti che vi hanno colpito, titoli di canzoni o testi che sono importanti per voi: sono tutti elementi che raccolgo dalle vostre parole scritte. Il mio compito sarà unirli in un modo fluido, spontaneo ed emotivamente evocativo, in modo da proporvi una bozza di cerimonia che già rispecchi quello che state per celebrare.

Struttura del questionario

La struttura del questionario varia da celebrante a celebrante e dipende anche dal tipo di cerimonia. Vediamo qualche esempio?

  • Celebrazioni d'amore (matrimoni simbolici e unioni civili, elopement, anniversari, rinnovo di promesse di matrimonio, ecc.): invio due questionari, uno da compilare insieme e uno singolarmente. Questo aiuta voi ad allinearvi sulle vostre preferenze, e me a comprendere la storia d'amore da entrambi i punti di vista.
  • Battesimi laici o inaugurazioni: dipende dal tipo di cerimonia, dal contesto e dalle richieste; ma di solito preferisco limitarmi a un solo questionario, indipendentemente dal numero di persone coinvolte. Posso però proporre e concordare l'integrazione del questionario standard con qualche testo o indicazione extra, anche individuale, a seconda dell'occasione e delle richieste.
  • Funerali e commiati: il tempo spesso è limitato e la sensibilità è alta. Do quindi la possibilità di scegliere come preferiscono darmi le informazioni che ritengono necessarie per creare una cerimonia secondo i desideri loro e della persona scomparsa: scrivendo, parlando o rispondendo a una serie di domande. La situazione meno complicata e pesante, di solito, è quando la persona che è mancata aveva già lasciato delle disposizioni scritte per la propria cerimonia di commiato: per questo è un consiglio che do sempre.

E se non ve la sentite o non vi va di compilare un questionario? Nessun problema: ne parliamo e troviamo una soluzione alternativa. La creazione di una cerimonia personalizzata dovrebbe essere un processo flessibile e su misura, per soddisfare le esigenze e le preferenze individuali!

Per informazioni e richieste

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